Categoria: POST

  • Essere ascoltati.

    Ravenna, ottobre 2015. C’è stato un periodo in cui ho fatto l’”insegnante”.Non nel senso letterale del termine: ero solo una strana figura inserita con un bando che aiutava un ragazzo disabile nelle materie artistiche di un istituto di mosaico. Seguivo un ragazzino ipoacusico e con un’altra serie di disturbi che non starò a elencarvi e…

  • Sfocata.

    Sfocata. Annebbiata.Non ricordo niente di questa foto, ed è strano, perché di solito ricordo anche le foto più storte, sciocche o sbagliate. E forse non è un caso che io debba ricordarmi di una foto così, in un giorno in cui sono sfocata uguale. Perché ci sono davvero un sacco di cose che si possono…

  • Ci sono poche cose che mi sono chiare nella vita.

    Torre Uluzzo, gennaio 2022. Ci sono poche cose che mi sono chiare nella vita.A volte mi sembra tutto perfettamente a casaccio e senza senso, soprattutto nei contrasti tra il dolore più acuto e la bellezza della natura, che sembra fregarsene totalmente dei nostri problemi.O forse ci offre una soluzione e manco ce ne accorgiamo. Quando…

  • Visioni di Romagna.

    Colli di Cesena, estate 2015. La cosa bella delle foto è che spesso non ricordi nient’altro che non sia l’emozione che hai provato mentre la scattavi. Tipo, in questo caso, il senso di sazietà.Perché questo è il parcheggio di un agriturismo sui colli di Cesena.Non ricordo cosa ho mangiato, ma ricordo che faceva caldo. Che…

  • Al sicuro.

    Marina di Ravenna, estate 2015. Era luglio e uscivo con un tizio.Non starò a darvi troppi dettagli per la privacy. E perché potrebbe leggere questo blog. E perché potrebbe denunciarmi o aversela a male.Comunque. Mi piacque il nostro primo bacio in mezzo alla campagna ravennate, in cerca di una casa per lui. Lo trovai un…

  • Venezia, again.

    Venezia, 2015. Venezia, ancora tu. Sembra un quadro di Canaletto, ma non perché sia una foto eccessivamente bella (non ho questa presunzione), ma semplicemente mi sono accorta che la pessima qualità di una foto fatta con un cellulare del 2015 rende questa foto più somigliante a un suo quadro. E quelle nuvole. Come fai a…

  • Spiaggia d’inverno.

    13 dicembre 2015, Pescara. Pescara. Che città particolare. Quanti ricordi del passato, dei nonni, delle Barbie comprate nei negozi di giocattoli del centro.L’odore della casa dei nonni, quei pavimenti di graniglia, l’immensa libreria del nonno che profuma di carta e muffa. Questo ponte, quando ero piccola, non esisteva. E il mare si vedeva solo dal…

  • Siamo al secondo.

    Scorcio di Venezia. 30 ottobre 2015. È tutto quello che scrissi a contorno di questa fotografia scattata a Venezia. Che ferita che è, Venezia.Una ferita perché mio fratello ci ha abitato, se n’è innamorato, ci ha gioito, ci ha pianto, l’ha abbandonata. Si è sentito abbandonato da lei.L’acqua alta non è una condizione che conoscono…

  • Porte chiuse, liste, sogni.

    Come si fa ad avere il coraggio di smettere di fissare una porta chiusa e aprirne un’altra, senza la certezza che là dietro ci sia la felicità? Credo che la risposta sia:iniziando a smettere di fissare la porta chiusa.Non ci sono altri modi. Ma va bene farlo un pezzo alla volta perché, negli anni, ho…

  • Il primo e l’ultimo.

    Mi piace pensare che ci sia un collegamento fra il primo post e l’ultimo (per ora) del mio profilo. Ma in verità, non c’è. Nel 2015, quando ho aperto Instagram, esistevano solo filtri e hashtag. Io ho iniziato a far parlare le mie parole solo dopo, molto dopo… Ecco il primo post. Lo ricordo come…