Categoria: POST
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Dal pressappochismo al kodawari
Sapete una di quelle cose che mi manda ai matti?Il pressappochismo.[pres-sap-po-chì-smo: tendenza a fare le cose con approssimazione e superficialità. Etimologia: derivato di pressappoco, dall’espressione presso a poco, modellata sul francese à peu près]. Conosciamo tutti quello strumento del diavolo che è LinkedIn, giusto? (Forse i nostri genitori no, per fortuna non ne hanno mai…
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Tutto quello che non serve (più)
Ho affrontato un trasloco, durante una delle estati più calde degli ultimi decenni.E non lo augurerei neanche al mio peggior nemico.Ma che cosa ho davvero imparato da questa esperienza?Condivido con voi alcuni pensieri sparsi, non necessariamente sensati e connessi tra di loro. Accumuliamo oggetti dalla (s)oggettiva inutilità.Una piccola rana di ceramica. Un portachiavi con un…
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La paura di disturbare il mondo
Io sono nata così, ma voi non lo so.Io sono nata con la paura di dare fastidio e disturbo al mondo intero.Di dire realmente ciò che penso (ma talvolta davvero non si può fare altrimenti, onde evitare la galera), di far valere le mie ragioni, di essere quella che sono, con tutti i pregi e…
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Pronto, ti disturbo?
Ero al mio solito appuntamento dall’osteopata e – nella piccola stanza dedicata alla tecar (che conoscete se avete letto lo scorso articolo) – c’era un signore sui sessant’anni che parlava al telefono mentre faceva la sua terapia. A voce molto alta. Per una mezz’ora buona. Io ero in un’altra stanza, ma lo sentivo come se…
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Restare fermi.
Restare fermi. E rimanere soli coi propri pensieri. Recentemente sono tornata dall’osteopata: quando mi sottopongo alla tecarterapia, lascio spesso il telefono dentro la borsa e non ho voglia di smuovermi per prenderlo, con tutta l’impalcatura addosso di piastre varie.Mi ritrovo quindi in questa stanzetta al secondo piano di un appartamento al cui interno ci sono…
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Un grande rimpianto.
Ho davvero un grande rimpianto, e ci sto pensando molto in questi giorni. Perché?Perché ci sono le Olimpiadi invernali.E il mio più grande rimpianto è non essere diventata una sportiva. Ma andiamo per gradi e partiamo da un presupposto importante. Come qualcuno di voi ben sa, sono la persona meno sportiva di questo pianeta: sono…
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Se in Stranger Things avessero avuto gli smartphone
Come sarebbero andate le cose, se i ragazzini di Hawkins avessero avuto la tecnologia di oggi? Personalmente, l’iperconnessione e la perenne reperibilità stanno diventando particolarmente impegnativi per i miei poveri neuroni. Mi accorgo di essere molto stanca visivamente. Di guardare solo schermi e pochi paesaggi. Di avere la testa dipendente da molti device. E allora…
