Categoria: myself

  • Essere ascoltati.

    Ravenna, ottobre 2015. C’è stato un periodo in cui ho fatto l’”insegnante”.Non nel senso letterale del termine: ero solo una strana figura inserita con un bando che aiutava un ragazzo disabile nelle materie artistiche di un istituto di mosaico. Seguivo un ragazzino ipoacusico e con un’altra serie di disturbi che non starò a elencarvi e…

  • Sfocata.

    Sfocata. Annebbiata.Non ricordo niente di questa foto, ed è strano, perché di solito ricordo anche le foto più storte, sciocche o sbagliate. E forse non è un caso che io debba ricordarmi di una foto così, in un giorno in cui sono sfocata uguale. Perché ci sono davvero un sacco di cose che si possono…

  • Ci sono poche cose che mi sono chiare nella vita.

    Torre Uluzzo, gennaio 2022. Ci sono poche cose che mi sono chiare nella vita.A volte mi sembra tutto perfettamente a casaccio e senza senso, soprattutto nei contrasti tra il dolore più acuto e la bellezza della natura, che sembra fregarsene totalmente dei nostri problemi.O forse ci offre una soluzione e manco ce ne accorgiamo. Quando…

  • Porte chiuse, liste, sogni.

    Come si fa ad avere il coraggio di smettere di fissare una porta chiusa e aprirne un’altra, senza la certezza che là dietro ci sia la felicità? Credo che la risposta sia:iniziando a smettere di fissare la porta chiusa.Non ci sono altri modi. Ma va bene farlo un pezzo alla volta perché, negli anni, ho…

  • Il primo e l’ultimo.

    Mi piace pensare che ci sia un collegamento fra il primo post e l’ultimo (per ora) del mio profilo. Ma in verità, non c’è. Nel 2015, quando ho aperto Instagram, esistevano solo filtri e hashtag. Io ho iniziato a far parlare le mie parole solo dopo, molto dopo… Ecco il primo post. Lo ricordo come…