Categoria: viaggi

  • Dal finestrino

    La prima volta che ho preso un aereo avevo diciott’anni e mi veniva da vomitare. I miei genitori non sono grandi amanti dell’aereo (siamo sempre stati una famiglia da viaggi in auto) ed ero piuttosto agitata perché non sapevo cosa aspettarmi. Ma stavo andando nella mia amata Barcellona, di cui mi ero innamorata attraverso guide…

  • Quattordici anni

    Un mese fa parlavo di Venezia e dei miei ricordi di lei. Spesso imbevuti di una piacevole malinconia, tipica dei quattordici anni, probabilmente. Ma ci sono dei momenti nella vita in cui qualcosa torna a galla, anche se l’abbiamo sommersa, o pensiamo di averlo fatto, tra mille altri pensieri. È un periodo in cui sono…

  • Bacari e spaghetti.

    Mi ricordo ancora il sapore degli spaghetti aglio e olio che ci facevamo la domenica sera alle otto, appena rincasati.Era il periodo in cui andavamo a trovare mio fratello a Venezia e, tra una cosa e l’altra, col traffico domenicale della statale Romea, si tornava sempre a casa all’ora giusta per mettere su l’acqua della…

  • Una versione migliore.

    Chiarisco subito: non è un articolo sui buoni propositi.È solo una amichevole constatazione di quanto sia fondamentale, almeno per me, continuare a imparare sempre qualcosa di nuovo. Di recente sono stata a Torino e sto scartavetrando parecchio le persone che mi conoscono parlandone, per un semplice motivo: è stracolma di cultura.Si potrebbe passare ogni giorno a…

  • Le facce dei treni

    Quando prendete un treno, che fate?Io ascolto la musica solitamente. O leggo. O guardo il telefono.Ma i volti.Quelli li guardo sempre. Ieri sera su una Freccia da Milano a Pescara guardavo i volti: ero stanchissima, le gambe a pezzi, avevo sete e niente acqua, fame ed erano finiti i biscotti. Il cellulare che si stava…

  • Ovunque sei.

    Anni passati a voler essere da un’altra parte.Quando avevo la mia personale Copenhagen a pochi km da casa. E, se ve lo steste chiedendo, Cesenatico è davvero così. Senza trucchi e senza inganni. A ricordarmi che le fantasie della me adolescente non erano che desideri di qualcosa che avesse il fascino del lontano e dell’esotico,…

  • Una grande fortuna. O una grande condanna.

    A volte mi chiedo se sia una grande fortuna, o una grande condanna. Quella di sentire così nitidamente certe cose sulla pelle, certe cose che passano da un capo all’altro del corpo.Fino ai piedi (di solito freddi). Di sentire così bene, ad esempio, la gratitudine.Che molti diranno, grazie ar cà, sarà perché hai una vita…

  • Fatti dare tutto ciò che meriti.

    “Sii curiosa efatti dare tutto ciò che meriti”. È il consiglio del mese che mi è stato dato: lo trovo molto prezioso,e vorrei condividerlo con tutti voi perché mi sembra giusto diffondere parole così necessarie. E poi, in ordine sparso:l’eleganza e la compostezza di una Verona leggermente troppo affollata per i miei gusti, ma che…

  • Buone abitudini e strani andazzi.

    Ognuno di noi ha la propria buona e sana abitudine. Ne basta una, una sola a farci sentire leggermente meglio, un po’ più a posto con la coscienza. Magari siete di quelli che bevono litri di acqua, oppure leggono un libro al mese, o vanno in palestra tre volte a settimana. Io ho deciso di…

  • Amori che nascono tardi.

    Bologna sei bella, scrivevo.Ho odiato per un sacco di anni Bologna.No, non è che la odiassi, ma non mi ci trovavo, per niente. Da me funzionava che finito il liceo andavano tutti – e dico tutti – all’università a Bologna. E se non era Bologna, era Milano.E io, ovviamente, non potevo fare quello che facevano…