Categoria: POST
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La casa rossa.
Lo scorso Natale mi è stato regalato uno di quegli album da colorare per adulti, non so se avete presente. Ci sono diversi disegni tra cui scegliere: mandala, gattini arrabbiati, fiori…Servono per rilassare adulti ansiosi che hanno smesso di tenere in mano un pastello, una matita o un pennarello. Personalmente non ho mai abbandonato questi…
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Volevo essere una dura.
Cavalco l’onda di questa delicata canzone sanremese per dirvi che volevo essere una dura. E, invece, sono l’opposto. Volevo essere una dura.Invece ho la perenne ansia di arrivare in ritardo, ovunque. Agli appuntamenti, alle visite, perfino alle telefonate programmate. E quindi arrivo spesso in anticipo, con l’ansia di mettere pressione all’altra persona che deve ancora…
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Meglio di te.
Tra i vari principi morali che mi sono stati trasmessi dai miei genitori, c’è l’umiltà: secondo Treccani un sentimento e conseguente comportamento improntato alla consapevolezza dei propri limiti e al distacco da ogni forma di orgoglio e sicurezza eccessivi di sé. Mi rendo conto che dirlo mi rende automaticamente non umile – e forse superba…
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Dimenticata.
Vi svelo oggi una paura che mi ha accompagnata per tanto, tantissimo tempo.Una paura che ha sempre trovato terreno fertile nel mio essere una adolescente timida e insicura, che non si accettava molto per com’era. Capelli anonimi, vestiti anonimi, viso normale; non c’era proprio niente che, da fuori, vi potesse far intuire chi mi sentissi…
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Elogio dell’imbranataggine.
Questo è un elogio dell’imbranataggine. [Significato di imbranato: goffo, impacciato. Etimo incerto. Probabilmente dal veneto-friulano imbrenà, derivato di brena ‘briglia’, che secondo alcuni ha subito l’influenza di varianti meridionali di impregnata, cioè ‘incinta’. Si dice imbranato chi mostri una straordinaria goffaggine – determinata da incapacità, inesperienza o anche solo da imbarazzo e timidezza. Fonte: https://unaparolaalgiorno.it/] Scoprire l’etimologia delle parole…
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So di non sapere
So di non sapere. E ne vado fiera. Mi è capitato, recentemente, di avere a che fare con della gioventù poco propensa all’ascolto, all’apprendimento, alla curiosità.Le parti si sono invertite: io, la cariatide, con una sete di conoscenza mai placata. I giovani, invece, con un disinteresse da far girare la testa anche a un Moai…
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Questo blog parla di me, di te, di noi
Da quel che mi ricordo, una volta, quando si aprivano i blog, era solo per lasciare qualche pensiero nel mondo. Non si cercava un contatto, una risposta, un “feedback” come si dice oggi nelle mail di lavoro. Si voleva solo dire: “Eccomi qua. Leggetemi. Esisto”.Negli anni 2000 era così che funzionava, non c’era nessun responso…
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Quattordici anni
Un mese fa parlavo di Venezia e dei miei ricordi di lei. Spesso imbevuti di una piacevole malinconia, tipica dei quattordici anni, probabilmente. Ma ci sono dei momenti nella vita in cui qualcosa torna a galla, anche se l’abbiamo sommersa, o pensiamo di averlo fatto, tra mille altri pensieri. È un periodo in cui sono…
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Bacari e spaghetti.
Mi ricordo ancora il sapore degli spaghetti aglio e olio che ci facevamo la domenica sera alle otto, appena rincasati.Era il periodo in cui andavamo a trovare mio fratello a Venezia e, tra una cosa e l’altra, col traffico domenicale della statale Romea, si tornava sempre a casa all’ora giusta per mettere su l’acqua della…
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Pensiero stupendo.
Ogni tanto mi viene da pensare a questa vita che sta scorrendo.Il problema è che ho un ricordo talmente vivido di certi avvenimenti del mio passato (che davvero non riuscireste a crederci, tipo a partire dai tre anni) che mi sembra di essere ancora lì. Riesco ancora a immergermi nelle sensazioni che avevo da adolescente,…
