Categoria: POST

  • Restare fermi.

    Restare fermi. E rimanere soli coi propri pensieri. Recentemente sono tornata dall’osteopata: quando mi sottopongo alla tecarterapia, lascio spesso il telefono dentro la borsa e non ho voglia di smuovermi per prenderlo, con tutta l’impalcatura addosso di piastre varie.Mi ritrovo quindi in questa stanzetta al secondo piano di un appartamento al cui interno ci sono…

  • Un grande rimpianto.

    Ho davvero un grande rimpianto, e ci sto pensando molto in questi giorni. Perché?Perché ci sono le Olimpiadi invernali.E il mio più grande rimpianto è non essere diventata una sportiva. Ma andiamo per gradi e partiamo da un presupposto importante. Come qualcuno di voi ben sa, sono la persona meno sportiva di questo pianeta: sono…

  • Buoni propositi in carne e ossa.

    Cari lettori e care lettrici, eccoci ancora qui, e nel 2026.Come state? E come vi sentite? Non starò qui a dirvi dov’ero finita per tutto questo tempo (giusto due mesi senza articoli nuovi, sai la novità): non credo sia particolarmente interessante, anche se sono successi alcuni avvenimenti che hanno modificato temporaneamente la mia routine. [Magari…

  • Se in Stranger Things avessero avuto gli smartphone

    Come sarebbero andate le cose, se i ragazzini di Hawkins avessero avuto la tecnologia di oggi? Personalmente, l’iperconnessione e la perenne reperibilità stanno diventando particolarmente impegnativi per i miei poveri neuroni. Mi accorgo di essere molto stanca visivamente. Di guardare solo schermi e pochi paesaggi. Di avere la testa dipendente da molti device. E allora…

  • Chi sarei senza

    È indubbio: nell’ultimo periodo ho scritto poco.Ho pensato di non avere più niente da dire.Più niente di sensato per nessuno di voi, anime pie che mi leggete. Ma, in realtà, ho anche pensato che non avessi più voglia di mettere nel mondo le mie parole, ché tanto il mondo non sarebbe cambiato di una virgola.Mi…

  • Frammenti d’Abruzzo

    Quanti ricordi custodite nella vostra memoria?A me sembra di esserne piena, colma, tanto che a volte mi ci immergo.Se mi vedete ferma con lo sguardo nel vuoto è probabile che io stia ricordando qualcosa di molto lontano, addirittura di quando avevo quattro o cinque anni. Mi ricordo benissimo tanti frammenti di vita vissuta, rimasti impressi…

  • Dal finestrino

    La prima volta che ho preso un aereo avevo diciott’anni e mi veniva da vomitare. I miei genitori non sono grandi amanti dell’aereo (siamo sempre stati una famiglia da viaggi in auto) ed ero piuttosto agitata perché non sapevo cosa aspettarmi. Ma stavo andando nella mia amata Barcellona, di cui mi ero innamorata attraverso guide…

  • La casa rossa.

    Lo scorso Natale mi è stato regalato uno di quegli album da colorare per adulti, non so se avete presente. Ci sono diversi disegni tra cui scegliere: mandala, gattini arrabbiati, fiori…Servono per rilassare adulti ansiosi che hanno smesso di tenere in mano un pastello, una matita o un pennarello. Personalmente non ho mai abbandonato questi…

  • Volevo essere una dura.

    Cavalco l’onda di questa delicata canzone sanremese per dirvi che volevo essere una dura. E, invece, sono l’opposto. Volevo essere una dura.Invece ho la perenne ansia di arrivare in ritardo, ovunque. Agli appuntamenti, alle visite, perfino alle telefonate programmate. E quindi arrivo spesso in anticipo, con l’ansia di mettere pressione all’altra persona che deve ancora…

  • Meglio di te.

    Tra i vari principi morali che mi sono stati trasmessi dai miei genitori, c’è l’umiltà: secondo Treccani un sentimento e conseguente comportamento improntato alla consapevolezza dei propri limiti e al distacco da ogni forma di orgoglio e sicurezza eccessivi di sé. Mi rendo conto che dirlo mi rende automaticamente non umile – e forse superba…