Cicatrici d’oro [allebasi x miyajima]

Essere perfetti.
La massima ambizione in un mondo fatto di superficialità e parole vuote.
Ci insegnano così, da piccoli: a essere perfetti nella vita, sul lavoro, programmati per il futuro, per le incombenze, come dei treni che non possono cambiare binario.
Nessuno ci insegna a essere noi stessi.
Nessuno ci insegna a cogliere la bellezza delle imperfezioni, dei momenti sbilenchi, delle coincidenze che saltano, delle cadute.
Un oggetto rotto si butta. Una sfida persa è un fallimento. Un’occasione buttata è imperdonabile.
Poi arriva un momento in cui, finalmente, ci rialziamo da una caduta e ci sentiamo più leggeri: capiamo che gli errori, talvolta, possono essere la nostra salvezza.
Capiamo che, da un errore, può nascere poesia: ecco cos’è il Kintsugi.
Che ci insegna a ridere di una tazzina che si spacca in mille pezzi, perché sappiamo che diventerà ancora più bella.
Che ci insegna ad accettare le imperfezioni e la casualità degli avvenimenti.
Che ci insegna a prenderci cura delle nostre ferite e a leccarle sì, ma a lasciare che le cicatrici si vedano bene, perché sono loro che ci rendono straordinari. E diversi da tutti.
Darci una seconda possibilità e darcela luccicante, sfavillante, spazzando via tutto il dolore: è l’oro che unisce i frammenti con delicatezza, è la benevolenza delle parole che ci scaldano il cuore dopo che ci siamo schiantati in mille pezzi.
Siamo ancora noi stessi, anche se divisi in frammenti dalle forme diverse e irripetibili.
E ci raccogliamo con amore e forza, brillando della luce di una nuova consapevolezza.
Allora facciamoci un favore: rendiamo luminose tutte le nostre splendide cicatrici.

Amiamole. Amiamoci.

[Questo testo nasce dalla collaborazione con Marco di https://miyajima.it/,
un angolo di Giappone in via Antica Zecca 31, a Ravenna
.

Un concept store e luogo dove trovare ispirazione, poter conoscere la vera storia del Giappone e sperimentare antiche tradizioni giapponesi come il Kintsugi, gli origami, la cerimonia del tè e l’Ikebana.

Dopo anni di conoscenza virtuale su Instagram, io e Marco ci siamo finalmente incontrati dal vivo perché mi ha voluta coinvolgere in questo splendido progetto, grazie al quale ho raccontato che cos’è, per me, il Kintsugi.

Fino a fine marzo, all’interno di questo piccolo paradiso, troverete questo testo stampato su un delicato e impalpabile foglio di carta decorata
e potrete portarlo a casa con voi.

Ringrazio ancora di cuore Marco per avermi dato questa splendida opportunità. Sono stata onorata].

Se vuoi leggere subito un articolo appena lo pubblico, scrivi la tua mail qui:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: