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  • Se in Stranger Things avessero avuto gli smartphone

    Come sarebbero andate le cose, se i ragazzini di Hawkins avessero avuto la tecnologia di oggi? Personalmente, l’iperconnessione e la perenne reperibilità stanno diventando particolarmente impegnativi per i miei poveri neuroni. Mi accorgo di essere molto stanca visivamente. Di guardare solo schermi e pochi paesaggi. Di avere la testa dipendente da molti device. E allora…

  • Chi sarei senza

    È indubbio: nell’ultimo periodo ho scritto poco.Ho pensato di non avere più niente da dire.Più niente di sensato per nessuno di voi, anime pie che mi leggete. Ma, in realtà, ho anche pensato che non avessi più voglia di mettere nel mondo le mie parole, ché tanto il mondo non sarebbe cambiato di una virgola.Mi…

  • Frammenti d’Abruzzo

    Quanti ricordi custodite nella vostra memoria?A me sembra di esserne piena, colma, tanto che a volte mi ci immergo.Se mi vedete ferma con lo sguardo nel vuoto è probabile che io stia ricordando qualcosa di molto lontano, addirittura di quando avevo quattro o cinque anni. Mi ricordo benissimo tanti frammenti di vita vissuta, rimasti impressi…

  • Dal finestrino

    La prima volta che ho preso un aereo avevo diciott’anni e mi veniva da vomitare. I miei genitori non sono grandi amanti dell’aereo (siamo sempre stati una famiglia da viaggi in auto) ed ero piuttosto agitata perché non sapevo cosa aspettarmi. Ma stavo andando nella mia amata Barcellona, di cui mi ero innamorata attraverso guide…

  • La casa rossa.

    Lo scorso Natale mi è stato regalato uno di quegli album da colorare per adulti, non so se avete presente. Ci sono diversi disegni tra cui scegliere: mandala, gattini arrabbiati, fiori…Servono per rilassare adulti ansiosi che hanno smesso di tenere in mano un pastello, una matita o un pennarello. Personalmente non ho mai abbandonato questi…

  • Volevo essere una dura.

    Cavalco l’onda di questa delicata canzone sanremese per dirvi che volevo essere una dura. E, invece, sono l’opposto. Volevo essere una dura.Invece ho la perenne ansia di arrivare in ritardo, ovunque. Agli appuntamenti, alle visite, perfino alle telefonate programmate. E quindi arrivo spesso in anticipo, con l’ansia di mettere pressione all’altra persona che deve ancora…

  • Meglio di te.

    Tra i vari principi morali che mi sono stati trasmessi dai miei genitori, c’è l’umiltà: secondo Treccani un sentimento e conseguente comportamento improntato alla consapevolezza dei propri limiti e al distacco da ogni forma di orgoglio e sicurezza eccessivi di sé. Mi rendo conto che dirlo mi rende automaticamente non umile – e forse superba…

  • Dimenticata.

    Vi svelo oggi una paura che mi ha accompagnata per tanto, tantissimo tempo.Una paura che ha sempre trovato terreno fertile nel mio essere una adolescente timida e insicura, che non si accettava molto per com’era. Capelli anonimi, vestiti anonimi, viso normale; non c’era proprio niente che, da fuori, vi potesse far intuire chi mi sentissi…

  • Elogio dell’imbranataggine.

    Questo è un elogio dell’imbranataggine. [Significato di imbranato: goffo, impacciato. Etimo incerto. Probabilmente dal veneto-friulano imbrenà, derivato di brena ‘briglia’, che secondo alcuni ha subito l’influenza di varianti meridionali di impregnata, cioè ‘incinta’. Si dice imbranato chi mostri una straordinaria goffaggine – determinata da incapacità, inesperienza o anche solo da imbarazzo e timidezza. Fonte: https://unaparolaalgiorno.it/] Scoprire l’etimologia delle parole…

  • So di non sapere

    So di non sapere. E ne vado fiera. Mi è capitato, recentemente, di avere a che fare con della gioventù poco propensa all’ascolto, all’apprendimento, alla curiosità.Le parti si sono invertite: io, la cariatide, con una sete di conoscenza mai placata. I giovani, invece, con un disinteresse da far girare la testa anche a un Moai…