La più grande ambizione

Ravenna, 2016

Spesso, su quel delizioso social pieno di bug e gente che fa balletti, leggo i post scritti da una persona che non conosco personalmente e di cui mi piacciono molto le parole che sceglie per emozionare.

Ogni volta che leggo quello che scrive provo una sorta di invidia ammirativa; non saprei bene come definire questa sensazione. Mi accade quando leggo qualcosa di molto bello che avrei voluto scrivere io. Mi accade quando leggo quei libri che ti lasciano con le farfalle nello stomaco.
Penso: anche io vorrei saper fare questa magia.
Non che scrivere e pubblicare libri crei entità soprannaturali: gli scrittori sono esseri umani come tutti noi, che però hanno un talento che sono in grado di coltivare e condividere con il resto del mondo. Per inciso: anche se uno scrittore è universalmente riconosciuto come “bravo”, non è detto che poi piaccia veramente a tutti cosa scrive e come lo scrive. Anzi.

Comunque, dicevo: io con le parole ci lavoro e ci passo insieme anche buona parte del tempo libero.
Questo non credo faccia di me una scrittrice. Non saprei.
Sicuramente fa di me una persona che aspira a condividere quello che mette nero su bianco ma che si sente sempre nella condizione di poter migliorare, leggendo tanto, osservando molto, esercitandosi ancor di più.
Quando leggo qualcosa di bello scritto da qualcuno un po’ soffro e sono felice al tempo stesso: osservo la bellezza, mi maledico per non aver trovato le stesse vibranti parole.

Non ho la presunzione di pensare che scrivo in modo eccelso: mi piace pensare che esista qualche essere umano che, leggendomi, dica: oh, questo potrei averlo pensato io.
Oppure che si senta sollevato dopo avermi letta.
Ecco, credo che questa sia la mia più grande ambizione.

Perché scrivere per se stessi è sicuramente utile e terapeutico, ma scrivere per lasciare qualcosa di bello nel mondo è davvero un dono impagabile.

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Commenti

3 responses to “La più grande ambizione”

  1. Ciao Isabella. Ho letto la tua riflessione ed in qualcosa mi ci ritrovo.

    Ovvero, io spesso qui su WordPress quando leggo i post dei blogger che seguo o anche nella lettura di un libro, mi chiedo come fa l’autore o l’autrice a trasmettere in maniera perfetta ciò che magari prova o semplicemente la sua passione nello scrivere una qualsiasi cosa.

    Ah dimenticavo, il tramonto che hai scelto è molto bello! 🌇

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  2. Avatar Federico
    Federico

    Capita anche me di “invidiare” l’autore di libro o di un articolo. Mi sembra però una invidia sana.
    A parte questo quello che mi piace di te è che lavori su te stessa.

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  3. Il tuo dilemma, così ben rappresentato, mi ha condotto ad un’emozione che, ho deciso di allegare qui sotto.

    un abbraccio

    330
    se non esistessero i libri
    forse certe emozioni
    sarebbero ancora più brevi
    del brivido dell’estate
    che diventa autunno
    dovendo suo malgrado
    ricordare alla foglia
    che la caduta
    è inesorabile
    fortuna si fa
    foglio di carta
    un pennino che danza
    dapprima in aria
    poi con la china
    che vi si intride
    ed infine gesti misurati
    che rendono palese
    ciò che sussurra
    costante
    il cuore cortese

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