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  • Questo blog parla di me, di te, di noi

    Da quel che mi ricordo, una volta, quando si aprivano i blog, era solo per lasciare qualche pensiero nel mondo. Non si cercava un contatto, una risposta, un “feedback” come si dice oggi nelle mail di lavoro. Si voleva solo dire: “Eccomi qua. Leggetemi. Esisto”.Negli anni 2000 era così che funzionava, non c’era nessun responso…

  • Quattordici anni

    Un mese fa parlavo di Venezia e dei miei ricordi di lei. Spesso imbevuti di una piacevole malinconia, tipica dei quattordici anni, probabilmente. Ma ci sono dei momenti nella vita in cui qualcosa torna a galla, anche se l’abbiamo sommersa, o pensiamo di averlo fatto, tra mille altri pensieri. È un periodo in cui sono…

  • Bacari e spaghetti.

    Mi ricordo ancora il sapore degli spaghetti aglio e olio che ci facevamo la domenica sera alle otto, appena rincasati.Era il periodo in cui andavamo a trovare mio fratello a Venezia e, tra una cosa e l’altra, col traffico domenicale della statale Romea, si tornava sempre a casa all’ora giusta per mettere su l’acqua della…

  • Pensiero stupendo.

    Ogni tanto mi viene da pensare a questa vita che sta scorrendo.Il problema è che ho un ricordo talmente vivido di certi avvenimenti del mio passato (che davvero non riuscireste a crederci, tipo a partire dai tre anni) che mi sembra di essere ancora lì. Riesco ancora a immergermi nelle sensazioni che avevo da adolescente,…

  • Covare nell’animo.

    Come nasce un articolo su questo blog?Può nascere in diversi modi: da qualcosa che ho letto, visto o sentito. Da un film, una canzone, un profilo Instagram che mi ha colpita; da una parola che ho letto o ho ascoltato e mi è rimasta impressa.Ad esempio: qualche giorno fa pensavo alla parola “rancore” e al…

  • Sbaglierò.

    C’è una cosa che sto imparando, invecchiando: a non avere paura di sbagliare. E, se devo proprio, voglio sbagliare con la mia testa.Ve la ricordate quella sensazione di frustrazione quando scoprivate che la risposta che avevate copiato dal compagno di banco durante la verifica era sbagliata?Della serie: potevo farcela anche da solo, a ‘sto punto.Ecco,…

  • L’arte di nascondersi.

    C’è un particolare periodo dell’anno che diventa complicato per una parte di me, quella timida e insicura: la primavera. E il motivo è che sono sempre stata insicura del mio corpo.Questo significa che, durante l’adolescenza, la primavera diventava un momento piuttosto impegnativo. Tutte le persone attorno a me iniziavano a scoprirsi perché (giustamente) si alzavano…

  • Lamentarsi è necessario.

    Lamentarsi è necessario. [L’etimologia della parola lamento si ricollega al latino lamĕntum, a sua volta dal più arcaico clamĕntum = lamento, grido, esternazione sonora di dolore]. Lamentarsi: lo sport nazionale, dicono, degli italiani.Anche fosse? Diciamo che sarebbe sicuramente più funzionale se venisse seguito a dei gesti concreti, ne sono ben conscia. Ma lamentarsi è un…

  • Non si parla con gli sconosciuti.

    Non parlare con gli sconosciuti è uno dei primi moniti del “genitore tipo” di qualsiasi generazione e luogo del mondo. Correggetemi se sbaglio. Facilmente comprensibile il perché: può rivelarsi particolarmente pericoloso, per un bambino, parlare con un adulto che non conosce o non è conosciuto dai suoi genitori. Invece, da grandi, le cose sono un…

  • A perder speranza c’è sempre tempo.

    Letti i miei post, e i miei articoli qui, potreste pensare che io sia davvero una persona estremamente positiva e ottimista.Lo sono, ma a momenti alterni, avendo io ascendente Gemelli.[Qui ho perso tutti quelli che si irritano a parlare di oroscopo: si sdrammatizza ragazzi, lo so benissimo che sono pazzerella per colpa del DNA e…