Pensiero stupendo.

Cesenatico, 2017

Ogni tanto mi viene da pensare a questa vita che sta scorrendo.
Il problema è che ho un ricordo talmente vivido di certi avvenimenti del mio passato (che davvero non riuscireste a crederci, tipo a partire dai tre anni) che mi sembra di essere ancora lì. Riesco ancora a immergermi nelle sensazioni che avevo da adolescente, negli episodi del passato, come fosse successo ieri. Come se non fossi mai andata oltre.

Mi ricordo ancora così bene quel giorno in cui, camminando, stavo sbattendo la faccia contro la porta di un’aula pur di continuare a fissare il ragazzo dai capelli blu che tanto mi piaceva. O quando mi emozionavo per i rumorini indecifrabili del modem 56k che mi avrebbe permesso (per circa quindici minuti) di connettermi al mondo là fuori; o la sensazione di libertà e malinconia dell’ultimo giorno di scuola, quando tutti prendevano il bus per andare al mare e festeggiare mentre io andavo a chiudermi in casa dalla mia migliore amica, a guardare tutta la filmografia di Al Pacino su Sky.

Mi ricordo quando comprai un piccolo quaderno color cobalto della Monocromo dalla copertina morbida e iniziai a scriverci pagine e pagine di racconti durante le ore di lezione in cui mi annoiavo di più. Le lasciavo leggere solo alla mia amica Daria, come fossero un tesoro segreto da custodire.
O ancora, quando, alle elementari, andavo sui rollerblade in salotto invece che all’aperto, facendo impazzire la nonna che aveva paura che mi schiantassi contro le vetrine della credenza.

Ho passato tanto tempo a conoscermi. Stavo coi miei pensieri, con le canzoni nella testa, con i sogni a partire da una fotografia vista sulle riviste della mamma, coi disegni a matita fatti sul divano dopo cena.
Non ho mai avuto paura di stare con me stessa, ma ci ho messo un sacco a non aver paura di far stare anche gli altri con me stessa.
Come se avessi avuto il timore di far entrare uno sconosciuto dentro casa con le scarpe sporche. Avevo paura del giudizio, di non essere amata, di non essere compresa, accettata, apprezzata: ma, la verità, è che forse ero io la prima a non farlo.
A non credere che a qualcuno potesse piacere il mio mondo bizzarro.
Con gli anni, sempre più persone (non tante, non troppe, quelle giuste) sono riuscite a entrare dalle fessure: ma solo quelle che mi fanno stare serena e col cuore in pace, quelle che conoscono il mio alfabeto, quelle con cui mi sento a casa.

Ne ho avuto la prova l’altra sera quando il mio compagno di avventure e innamorato ha ribadito la sua passione per il mio essere un po’ nerd.
Se la mia versione quattordicenne avesse saputo che, nel futuro, avrebbe ascoltato quella frase, sarebbe scoppiata in lacrime. Non ci avrebbe mai creduto.
Non avrebbe mai creduto al fatto che qualcuno, al di là della sua famiglia, l’avrebbe amata esattamente così com’è. Sempre un po’ diversa dal resto del mondo, sempre un po’ in disparte, mai in prima fila. Un po’ stramba, un po’ indecifrabile.

Oggi ho accanto a me tante persone meravigliose, che si prendono la briga di comprendermi: perché lo facciano non lo so proprio, ma gliene sono molto grata.
E lo dico anche a voi: non date mai per scontate le persone che avete accanto. Le relazioni sono un impegno quotidiano e reciproco e, per questo, vanno custodite come qualcosa di prezioso.



Grazie a tutti voi che continuate a leggermi nonostante sia evidente uno dei miei più grandi difetti: l’incostanza. Ma sappiate che, per me, scrivere è una terapia e non voglio forzarmi in alcun modo. Grazie per la pazienza, quindi.

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Commenti

5 responses to “Pensiero stupendo.”

  1. Non conta quanto si scrive, conta il “dire qualcosa” nel farlo.

    Tu dici, eccome se dici, sciorini e declini intorno a tante cose, toccando sempre le corde giuste e intingendo i colori giusti.

    Leggo sempre e mi ritrovo sempre in atmosfere nuove.

    Brava!

    Edo #Trarealtaesogno

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    1. Avevo perso questo commento…Grazie mille Edo!!

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  2. Avatar andremarigo
    andremarigo

    capelli blu ed è subito Sabrina di “E’ quasi magia, Johnny” 🚀💙

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  3. Avatar giovanniruta63
    giovanniruta63

    Grazie te per regalaci le tue preziose scritture.

    La pazienza ripaga sempre!

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