Confezionatrice di scuse (astrologiche).

Abruzzo, 2016

Io do sempre la colpa al mio ascendente.
Nel dubbio, penso che sia la giustificazione perfetta.

Me ne accorgo quando sono al pc, per lavoro ma anche nella vita privata:
divago. Salto da una tab di Chrome all’altra. Mi distraggo. Mi si aprono quattrocentocinquanta altri pensieri, uno dentro l’altro, come parentesi tonde, quadre, graffe. Mappe mentali. Sottoinsiemi.

[Un sottoinsieme proprio è un sottoinsieme che contiene solo una parte degli elementi di E, mentre un sottoinsieme improprio può solamente essere vuoto o coincidere con E].

Ecco allora che arrivo con la scusa preconfezionata: ho l’ascendente Gemelli, segno d’aria. Quindi è normale che io sia: irrequieta, smaniosa, agitata. Mica colpa mia. Colpa degli astri. Del destino che mi ha fatta nascere durante un temporale estivo, condito da fulmini e saette.

[L’Ascendente Gemelli affronta la vita con un veicolo veloce, agile e leggero come un aliante. Ama sorvolare tutto a volo radente, perché la sua curiosità è vorace. Ha una straordinaria capacità di movimento, mentre restare fermo con le mani in mano è una sfida davvero ardua per un ascendente così arioso].

Sembra quasi avvincente, scritto così. La verità è che è tutto terribilmente faticoso: la mia testa si riempie di pensieri e mi dicono che, talvolta, io dorma con l’indice appoggiato sulle labbra, pensierosa anche con gli occhi chiusi.
Mi sveglio appena il sole mette i piedi nella stanza e sì, smetto di dormire anche per ragionare su post da scrivere, progetti ancora inesistenti, foto che vorrei scattare, reel da montare, canzoni che non ricordo, appunti da scrivere su whatsapp agli amici, luoghi da visitare, liste della spesa, vestiti da vendere, vestiti da comprare, valigie da preparare, e-mail da inviare (non vi siete stancati anche solo a leggere questo elenco?).

Quando provo a richiudere le palpebre, possono iniziare diversi cortometraggi mentali con l’aggiunta di rumori esterni che completano il quadro onirico tra: voci dei vicini, cani che abbaiano e camion della spazzatura che raccolgono il vetro.
I pensieri si fondono ai sogni, in un’unica corrente che mi fa sentire esausta ancora prima di mettere le gambe giù dal letto.

È davvero colpa del mio ascendente o sono semplicemente un’agitata anima, priva di senso logico e specifica programmazione e pianificazione dei progetti?

Mi piacerebbe sapere se anche voi siete nella mia squadra di confezionatori di scuse astrologiche, oppure siete persone normali.

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Commenti

One response to “Confezionatrice di scuse (astrologiche).”

  1. Come sempre adoro il tuo sviscerare aneddotico prospettive o “tales” della tua realtá… in parte mi ci ritrovo, appunti, memo, sveglie; ma mi ci ritrovo in parte perché l’etichetta ce la appone lo zodiaco a noi della vergine con l’ascendente bilancia, che alterniamo momenti di ossessività rigorosa e pignoleria olimpica a… svacco totale! 🤣

    Ma zodiaco a parte, le stelle son miliardi, se tutte avessero un influsso saremmo altro che bipolari… saremmo terapolari 🤣… e dunque forse, lo zodiaco diventa il balsamo con cui profumare quel punto che siamo in un universo infinito.

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