
Cari lettori e care lettrici, eccoci ancora qui, e nel 2026.
Come state? E come vi sentite?
Non starò qui a dirvi dov’ero finita per tutto questo tempo (giusto due mesi senza articoli nuovi, sai la novità): non credo sia particolarmente interessante, anche se sono successi alcuni avvenimenti che hanno modificato temporaneamente la mia routine. [Magari un giorno ne parliamo].
In fondo è carino creare suspense e mistero; mi sembra che il mondo del “tutto e subito” ne sia abbastanza scarso, ultimamente.
Comunque: sappiate che non ho fatto buoni propositi per quest’anno.
Non li ho scritti su un foglio, né condivisi sui social; li ho direttamente messi in pratica.
Ad esempio, rivendicando ciò in cui credo giusto per proteggermi dal mondo là fuori. Incazzandomi quel che era necessario.
Decidendo di investire il mio tempo libero in qualcosa che mi appassiona da sempre, la pittura. [Sto quindi seguendo un corso di acquerelli e, badate bene, non ve lo dico per vantarmi, ma piuttosto per stimolarvi a buttarvi in quell’attività che pensate sia troppo sciocco fare alla vostra età o che non vi azzardate a fare perché “chissà poi cosa pensa Ciccio Pasticcio che faccio ‘sta cosa”].
Ricordandomi ogni santo giorno dell’amore che mi circonda e rendendo grazie a tutti quelli che hanno deciso di starmi accanto in questa vita.
Non cambia niente dal trentuno di dicembre al primo gennaio, ma possiamo cambiare tutto, ogni giorno: quando decidiamo che strada fare per andare dal punto A al punto B o di imparare una scorciatoia; quando decidiamo di cambiare la routine alimentare o di scrivere a quell’amico che non sentiamo da tanto; quando decidiamo di fare un complimento spassionato a un collega o di salutare con un sorriso uno sconosciuto per strada.
Possiamo cambiare tutto ogni giorno: quando decidiamo di non sorbirci per filo e per segno quello che ci danno in pasto certi content creator – quelli che non sanno oggettivamente argomentare un’obiezione – ma ritorniamo a leggere un saggio scritto su carta da qualcuno che ha studiato per poter offrire un’opinione.
Possiamo cambiare tutto ogni giorno quando decidiamo di dare un abbraccio forte a chi amiamo senza vergognarci di averne bisogno e, magari, di mostrarci vulnerabili; quando cerchiamo una vecchia foto di noi stessi e ci perdoniamo le lacrime e le ansie di quegli anni (e, forse, anche il taglio di capelli).
Possiamo cambiare tutto ogni giorno se solo ci diamo la possibilità di farlo, senza buoni propositi campati per aria ma coerentemente con la nostra coscienza e ciò che vogliamo diventare.
Che poi, alla fine, cosa vogliamo diventare davvero?
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